
I lavoratori della UE possono circolare liberamente tra i paesi dell'Unione. Per periodi brevi (generalmente sei mesi) non sono necessari documenti particolari; in caso di soggiorni più lunghi invece si dovrà richiedere la carta di soggiorno (con modalità e condizioni variabili da paese a paese). Nel paese straniero è possibile iscriversi alle liste di collocamento avendo diritto alla stessa assistenza fornita ai disoccupati nazionali.
Per i Paesi extraeuropei invece è spesso richiesto il visto d'ingresso.
Per chi è interessato a lavorare nelle organizzazioni internazionali (quelle che di primo acchito tenderemmo a identificare con le Nazioni Unite) consigliamo di consultare il Dossier - Lavorare nelle organizzazioni internazionali (Ministero Affari Esteri)
In allegato gli approfondimenti per due tipologie particolari di lavoro temporaneo all'estero: Eures - alla Pari